Rinascere

Miro Sassolini & Monica Matticoli:

il silenzio delle cose
non aggiunge né toglie.
semplicemente, è

E si leva un vento e una sete
a tagliare in due la storia - le gambe
magre dell’infanzia, il bianco e
nero dell’estate.
Sciolte le trame possibili
la sorte si slega
dalle mani: cadono anelli e bellezze
nascono soglie e sogni, fermi
dentro agli occhi fermi.
Ho fatto a pezzi il tempo per trovarti,
sfidando la disciplina delle cose
quando la furia si fa sera
e s’aprono passaggi dentro al nome -
resti d’ovature, un orologio che
s’attarda
silenzi di respiri.
Inviolabili come desideri
avverati, ci siamo fatti trovare dal tempo
con la pronunzia degli ultimi nati:
perfetti, incontro al giorno che
si svela.

Cristina Donà:

Gira la vita che cerca
gira la vita che crea
nessun arrivo, nessuna partenza
liberi nel cerchio della vita
come fanno i larici d'autunno
come fanno i larici d'autunno
cantano i larici l'autunno
rinasce chi sà tornare
rinasce chi sà cadere
rinasce chi sà morire
rinasce chi sà cambiare colore
come fanno i larici d'autunno
come fanno i larici d'autunno
cantano i larici l'autunno

Claudio Rocchi:

Andiamo per campi magnetici e acque sotterranee
sospese come fiumi nel ciclo della terra
e non ci sono calendari che tengano il tempo
imprigionano spazi ampi abbastanza per dividere la gente
la sostanza delle cose corrisponde alla sua forma
nell'essenza dei giorni come il nome
dovrebbe essere il suono più vero per spiegarci
perché continuare assatanati a sbraitarsi addosso
sofferenze, differenze,insulti e frustrazioni?
Perché non rivelare le assonanze, perché scegliere i brividi,
le sfocature, la vaghezza quando possiamo stare al caldo
mettendo a fuoco il punto con certezza?
Ci sono state battaglie e guerre nella storia e su questo
mondo e in tutte le galassie
sempre per orgoglio, desiderio di potere,
voglia di comandare, avidità, lussuria,
mancanza di rispetto,
mediocri intelligenze, istinti bassi.

Franco Battiato:

Rinascere
come spirito famelico degli inferi
o come un barbaro in una terra remota
o come un essere divino dalla lunga vita

Cristiano Godano:

Rinasco ogni volta che mi va e se non mi va non me ne dolgo
mi dolgo se non so rinascere quando mi sembra inevitabile
la necessità di allontanarmi in fretta dalla melma
della conformità

Franco Battiato & Claudio Rocchi:

Rinascere
un essere divino
negli inferi
o come uno spirito famelico
in una terra remota
o come un barbaro
dalla lunga vita

Cristina Donà:

Gira la vita che cerca
gira la vita che crea
nessun arrivo, nessuna partenza
liberi nel cerchio della vita
come fanno i larici d'autunno
come fanno i larici d'autunno
cantano i larici l'autunno
cantano i larici l'autunno

Ivana Gatti:

Ascolta il passo breve delle cose
assai più breve delle tue finestre
quel respiro

Piero Pelù:

Io sono prato sono un fiore
sono la terra sotto il sole
Io sono il prato
io sono il fiore
sono la terra sotto il sole
dopo il diluvio sotto il Vesuvio
montagne di cenere
dopo il diluvio sotto il Vesuvio
montagne di Venere
dopo il diluvio sotto il Vesuvio
montagne di cenere
si può solo morire per rinascere poi

Franco Battiato:

Nel terzo mese lunare dell'anno del fuoco scimmia
si recò nel luogo dell'eremitaggio
dormiva per terra in una grotta
dopo poco, più di mezz'ora, cominciò ad albeggiare

Franco Battiato & Claudio Rocchi:

The filth of knowledge
life and force
consciousness and the implicate order

Ivana Gatti:

A metà strada tra il tic tac dell'orgoglio
circondato dal mare stava a cercare una nuova vita
di sospiri e di abbracci senza tempo nè spazi
il destino fa male

Massimo Zamboni & Emidio Clementi

- Nell'ora serena tra suoni e sirene che scoppiano
la luce disegna e segnali azzurrati si sommano -
Ho lasciato la mia vita
tornerò a riprenderla
ho lasciato tutto com'era
un giorno mi servirà di nuovo
- A sogni affollati di volti e di notti che vanno a sfumare -
I miei dischi, le mie corde, i vestiti stesi ad asciugare
la mia stanza, la mia impronta sul cuscino
- Nell'ora segreta fin troppi tramonti e canzoni s'incendiano -
E' tutto dov'era
- Nell'ora segreta richiami attutiti e battiti -
Le mie scarpe consumate le userò di nuovo
- In tempi spezzati che non sai di avere né comandare -
Amica infermiera, ascolta
lo senti anche tu fuori dal finestrino
quest'odore di pini, di mare, di copertoni bruciati, di catrame
Ma adesso corri
amica, adesso corri
che il sangue il cuore non aspetta
Corri
amica, corri
corri
e ti prego
non smettere di parlare della casa al mare
degli infissi da stuccare
dei bambini da allevare
di come corre il tempo segna escappa via
più veloce di questa ambulanza, santa pace mia
l'Aurelia all'alba sa di mare
di pini, di pagine strappate
gettate lì dove la gente si ferma a pisciare
ma intanto corri
amica corri
Perché ho lasciato le mie cose come se non fossi mai
andato via
I miei dischi, le mie corde, i vestiti stesi ad asciugare
la mia stanza, la mia impronta sul cuscino
la sua ombra china sul mio viso
amica, corri
corri