Maria

Sono uscito da un letto una notte
dicendo:”Maria, dove sono le scale,
pochi metri soltanto saranno sufficienti
ma io devo salire”.
Maria mi ha guardato con un'aria un po'
strana
e mi ha detto:”Sei pazzo, cos'è che vuoi
fare?
E poi dove vuoi andare, qui è l'ultimo
piano”.
Maria, ehi non ti conosco non so neanche
chi tu sia.
Maria, ehi io ti ringrazio ma ho bisogno
di andar via, su, più su, più su!
Io volevo restare un momento da solo
a ridosso del cielo a guardare le stelle
è bastato soltanto il silenzio
improvviso e inatteso a toccarmi di un
brivido
tutta la pelle.
Ero lì fermo come dentro in un flash
che ho sentito Maria camminare sul tetto
impaziente, un po' argento, un po' donna
un po' lei più che mai.
Maria, ehi, sono contento che anche tu
adesso ci sia.
Maria, ehi, qui sopra il tetto c'è più spazio
amica mia, su, più su, più su.