Les dernieres sept minutes de mon pere

Sette minuti
quante cose da fare
domani devo ricordarmi di ricordare
tutte quelle storie aperte
troppe le giornate corte
tante le salite irte.
Sei minuti
la vita si fa breve
ogni momento vale
quella donna è il mio amore
quello è mio figlio
la sua musica mi assale
tutte le sue note sono i sentimenti
che voglio celebrare
li voglio onorare
Cinque minuti
cinque giri di orologio
cosa avrei dovuto
cosa avrei voluto
cosa ho tralasciato?
Quante e quante volte mi sono ritirato,
quante le vittorie che ho evitato.
Quattro minuti,
si direbbe il tempo incalza,
cosa ho fatto di me?
Forse sono eterno,
forse è solo inverno,
il mio fiume è l'Arno,
scorre come questa vita.
Tre minuti,
un battito di ciglia,
tutte le cose belle,
quelleintese di cuore,
i cieli del mattino
mi hanno dato lo squarcio
che avvicino ora in eterno.
Due minuti
è il tempo di provare ad essere attento,
si fanno vaghi i contorni,
stanno sfumando i sensi,
il superfluo svanisce.
Un minuto,
questo corpo va lasciato,
non ci abito comodo,
ho voglia di uscire,
di lasciarmi andare finalmente
alla natura dell'anima,
leggera, non costretto
nella mia direzione.
Vedo una coppia di amanti che mi attrae:
mi crederanno un bambino,
sono sospeso tra,
sono sospeso,
sono sospeso!
Mi appoggio nel vuoto
sostenuto dal niente
che appare non essere,
oppure no che cosa dico
questo presente è vivo,
è è
io sono,
io sono.
Ho lasciato il corpo, ci sono...