La società vile

Cercano di appendere il cappello
dove la mano non può arrivare;
loro non sanno niente e vogliono insegnare.
Il cuore duro come pietra, pure pretendono di amare
stanno cercando un raccolto senza seminare.
Uccidono i figli prima che siano nati,
si credono progressisti invece che spietati.
Intossicarsi è un mito da generazioni,
fuoco da bere e fumo dentro i polmoni.
E non importa quello che si sta mangiando
quando non è mai chiaro dove si sta andando.
Quando il cervello è un buco sempre in espansione,
per chi non pensa a Dio che come un'illusione.
Se stai sentendo odor di fumo
il fuoco sai non è lontano:
ora è il momento di impegnarsi
adesso è in fiamme la realtà.
Quando la gente si lamenta
e tutto rotola più in giù.
Sta morendo è chiaro già la società.
L'inquinamento è un fatto che non stupisce più
se cade a pezzi il mondo cadi a pezzi tu.
La scuola è come fosse un mattatoio
stanno uccidendo tutto, la cultura è buio.
Le donne voglion fare il gioco che è dell'uomo
e gli uomini non sanno neanche più chi sono,
Ed i ragazzi se ne vanno appena sanno camminare
ed è un linguaggio sporco quel che imparano a parlare.
Amano gli animali, li hanno sempre amati
e si vestono di pelle dopo averli scuoiati.
Un cane è come un figlio
la mucca è trucidata,
il cacciatore sembra quasi uno che ama la natura.
La confusione è tanta che rispunta il destino
a mascherare il niente che c'è dietro all'uomo,
a mascherare discordia orgoglio e ipocrisia
a mascherare la vita e farne una bugia.